DSC_0302.JPG

Il mio nome è Antonello, nato a Civitavecchia, (Roma) nel 1966.

Per esigenze di lavoro, durante la settimana mi sposto in altre regioni, sono un direttore tecnico impegnato nelle costruzioni industriali.

SWL, appassionato di radioascolto, dal 1979.

Radioamatore e Socio ARI dal 1990.

La mia passione per la radio, risale a molti anni fa, quando ero ancora adolescente.

Ricordo con molta lucidità e nostalgia, quando la sera dopo cena, spesso mi trovavo in cucina con la radio AM-FM di mia madre Francesca, la stessa radio che Lei usava per ascoltare i vari programmi quotidiani; la stessa radio che le faceva compagnia durante le faccende di casa. Tuttavia, sentivo che qualcosa di diverso dai suoi programmi doveva esserci e quindi, selezionando il tastino su AM, scendevo in onde medie ed ascoltavo voci straniere, canti di altre nazioni; ma soprattutto, dei rumori intermittenti che non riuscivo a capire, tranne in qualche caso raro, dove riuscivo a sintonizzare delle stazioni che trasmettevano quei segnali anche in AM. Era la Radiotelegrafia.

Family.jpg

Con questa immagine di fianco, a tutti verrà in mente un tempo passato.

Un tempo fatto ancora di cose semplici ma che per quei periodi, vista come una vera proiezione verso il futuro.

Al giorno d'oggi, esiste ancora la passione di ascoltare la radio, non mi riferisco solo alle emittenti locali, quelle in banda FM o DAB, mi riferisco invece, all'ascolto delle onde lunghe, medie e corte.

Ritengo che per un radioamatore, sfruttare il radioascolto, sia indispensabile per capire il funzionamento del nostro hobby.

Riconoscere una stazione d'oltre Oceano di sera e chiedersi il perchè, la mattina non si riesce a captare.

Capire come fluttua la propagazione.

E poi, vediamo anche l'aspetto emozionale, ascoltare tutte queste voci, questi canti, tradizioni e linguaggi sconosciuti. Stiamo parlando di una vera palestra per gli OM..

Wikipedia scrive a riguardo:

Il termine radioascolto identifica la tecnica della ricezione di segnali radio più o meno distanti dei servizi di radiodiffusione.

Le attività vengono tradizionalmente classificate in tre principali categorie:

Il BCL (Broadcast listener) o "ascoltatore di emittenti internazionali" è principalmente rivolto all'ascolto dei programmi delle emittenti in onde corte che si rivolgono a un pubblico sito oltre i confini geopolitici, utilizzando la lingua della nazione d'origine o quelle delle nazioni destinatarie

Il DXer tende a privilegiare la ricezione delle lontane o deboli emittenti di radiodiffusione operanti in onde mediecorte e FM, i cui segnali - non sempre destinati all'estero - riescono in particolari condizioni di propagazione a coprire distanze notevoli

L'SWL, o "shortwave listener", è un ascoltatore delle onde corte, solitamente delle trasmissioni relative alle bande di frequenze assegnate al servizio di radioamatore.

Logo per futura web page.png

Su questa pagina, troverai la descrizione del Gruppo MORSE.

Persone che operano in radio attraverso la telegrafia e che considerano propri, gli scopi a cui il gruppo si dedica.

Le persone che compongono il Gruppo, fanno riferimento ai modi operativi dei Marconisti di bordo e si impegnano a divulgare la radiotelegrafia, senza distorcerne l'essenza e i valori, che per oltre un secolo, hanno dato modo di apprezzare questa lingua:

La lingua del mare.

Troverai il link per raggiungere il sito ufficiale MORSE.

broadcast-tv-studio-production-vision-sw

Non usando mai il microfono per fare collegamenti tra radioamatori, grazie al supporto dalla Italian Broadcasting Corporation, "I.B.C." una emittente radiofonica italiana, che dal 1979 trasmette in Onde Corte, ho realizzato una serie di trasmissioni dedicate alla radio e alla musica, cimentandomi come ideatore e conduttore radiofonico.

Per questo, è mio desiderio ringraziare Saverio Masetti, Editor di I.B.C. persona davvero straordinaria, ricco di inventiva con una passione "irradiante" per la radio. Un Amico.   

20170701_185012_edited_edited_edited.jpg

Ho preteso e pretendo dei bei programmi da una radio.

Scegliendo Radio Rai, che al contrario della TV, produce delle trasmissioni di ottimo livello, ho potuto soddisfare la mia sete d'ascolto.

Ricordo con nostalgia i radio sceneggiati, mi hanno sempre ispirato, ma anche il teatro e la lettura di racconti o storie.

Con la radio, sembra di "vedere"tutto, e meglio.

Nella pagina, ho inserito degli originali radiofonici eccezionali.

Per rimanere in tema radiantistico, le voci dell'aria, la vita di Guglielmo Marconi.

Nikola Tesla, L'uomo che inventò tutto.

Troverete anche, le inchieste del famoso commissario Maigret. Poi teatro, letture e tante altre sorprese tutte rigorosamente radiofoniche. Buon ascolto.

cb4578fe5a7af966b0ba3229d7d4fafa-2.jpg

La musica accompagna la mia vita da sempre, non potrei farne a meno.

Già da bambino sentivo le prime note che aleggiavano in casa, erano quelle del mandolino di mio padre Mariano.

Lui aveva studiato musica e si destreggiava dopo il lavoro, col suonare pezzi così impegnativi, che quasi non riuscivo a vedere i movimenti delle sue mani. Era uno Chef di bordo, imbarcato, spesso fuori casa per settimane; ma quando tornava, aveva la musica che bolliva dentro e si organizzava per andare a suonare con i suoi amici. 

Si cimentava anche in coppia con un suo seguace il quale era un amante del violino.

Ringrazio mio padre che purtroppo ora suona la sua musica fra le nuvole, per la costanza che ha avuto con me nell'insegnarmi a suonare e soprattutto a trarre emozioni dalla musica.

Sono innamorato del Jazz.

Man-who-has-nothing-1970-696x931.jpg

Come già detto, sin da bambino sono stato avvolto, circondato dalla musica.

Quei suoni però, provenivano da strumenti veri, ad esempio il mandolino di mio padre o direttamente dalla mia chitarra; mai, da un impianto stereo..

Spesso ricorrevo agli amici, molti di questi erano già attrezzati con impianti che, a quel tempo, (anni '70), erano molto di moda: gli stereo compatti, di solito a forma cubica, composti da sintonizzatore, mangianastri e giradischi.

Avevo proprio bisogno di avere un qualcosa che producesse musica ma, d'altro canto, non me lo potevo permettere economicamente.

Una delle prime spese che feci dopo un paio di mesi del mio primo lavoro retribuito, fu quella di spendere 800 mila lire, per acquistare un impiantino compatto marcato Aiwa, composto da sintonizzatore, lettore CD e mangianastri.

Il suono che usciva dagli altoparlanti correlati, era piacevole, le mie orecchie non erano abituate a quel tipo di definizione, mancava però un giradischi,.

Ben presto, vista la scarsa qualità del compattino, iniziavano i primi problemi, soprattutto con il lettore CD.

Passarono 20'anni prima di avere un "arnese" che suonasse decentemente.

depositphotos_11307410-stock-illustratio
This site was designed with the
.com
website builder. Create your website today.
Start Now